Premesso che scrivo a mio nome personale ma sono convinta di interpretare l'opinione della maggior parte dei colleghi/ghe guide turistiche della Sicilia, vorrei esprimere il mio totale disappunto su quanto si intende fare circa l'aumento ai siti archeologici della Regione.
Forse non avete tenuto conto del fatto che, il biglietto cumulativo dovrebbe essere inteso studiando quelli che sono i siti giornalmente più visitati, soprattutto nei circuiti. Infatti sarà quasi impossibile che dei turisti in giro di Sicilia possano utilizzare il cumulativo Piazza Armerina, Morgantina, Aidone, l'escursione tipica è Agrigento Piazza Armerina, un sito la mattina ed uno il pomeriggio.
Allora perché non studiare dei biglietti cumulativi dopo avere consultato i tour operators?.
Seconda e non meno importante questione, il prossimo anno si prospetta essere un anno "orribile" dal punto di vista turistico e, non bastava l'assurdità dell'imposizione dell'assurdo tkt per la ZTL di Nicolosi (che non è spiegabile in alcun modo), il tkt alla Cattedrale di Siracusa (i croceristi non ci entrano più), adesso vogliamo pure mettere il tkt a Taormina € 10,50 ma è una follia!
Lo sapete quanto costa il LOUVRE? €10 a persona ed è valido per 24h si può quindi entrare e uscire quanto si vuole.
Lo sapete quanto costa il BRITISH MUSEUM €0.....
Qui facciamo pagare un panino sull'Etna €7,50 e i nostri siti archeologici, invece di renderli appetibili li rendiamo "irraggiungibili"
Allora se l'intenzione è quella di uccidere il turismo, mi complimento con quest'assessorato perché ci sta riuscendo egregiamente, se l'intenzione è quella di migliorarlo, cambiate direzione.
Cordialmente
Esther Giorgianni, guida turistica della Regione Sicilia
Informazioni utili su cosa fare e cosa vedere a Catania e dintorni Useful information to know what to do and what to see in Catania and around the city
martedì 29 ottobre 2013
sabato 21 settembre 2013
Ladri di biciclette - vi racconto cosa è successo al porto di Catania
Qualche giorno fa mentre c'era il solito sbarco di croceristi, un signore ha affittato due bici al porto di Catania, proprio accanto alla dogana, dove si fermano i bus, i taxi e tutti quelli che "dovrebbero" essere autorizzati dall'autorità portuale , comunque , glissiamo su questo.
Ebbene, questo signore, pur avendo lasciato in piazza Duomo le bici, regolarmente chiuse con il lucchetto che gli era stato dato, ha avuto la spiacevole sorpresa di "non trovarle più", rubate!
Quando rientra al porto e comunica quello che gli era capitato, il proprietario del noleggio si rifiuta di restituirgli i documenti fino a quando lui non paga 250 $ per il danno (da lui subito). Non gli viene rilasciata alcuna ricevuta e il povero turista non ha altro da fare che ritornare a bordo.
Devo dire che la cosa mi ha alquanto meravigliata per i seguenti motivi:
- chi affitta le bici non dovrebbe essere assicurato?
- perché non da nessuna ricevuta ?
- essendo la sua attività in un posto super controllato, non c'è nessuno che controlla che questo signore sia in regola ?
Secondo me si sarebbero dovuti chiamare i carabinieri ma purtroppo tutti quelli che erano lì ovviamente erano presi dalle loro attività e nessuno è intervenuto.
Purtroppo abbiamo tutti pensato che questa situazione potrebbe essere grave perché .....se diventasse un business?
A buon intenditor......
Come fare a mettere in guardia i turisti? Spero che chi ha subito questo danno lo comunichi a tutti, alla nave, ai passeggeri, lo pubblichi su FB insomma che dia agli altri la possibilità di salvaguardarsi.
In ogni caso, se per caso qualcuno, in qualche parte del mondo dovesse affittare una bici, state ATTENTI
Ebbene, questo signore, pur avendo lasciato in piazza Duomo le bici, regolarmente chiuse con il lucchetto che gli era stato dato, ha avuto la spiacevole sorpresa di "non trovarle più", rubate!
Quando rientra al porto e comunica quello che gli era capitato, il proprietario del noleggio si rifiuta di restituirgli i documenti fino a quando lui non paga 250 $ per il danno (da lui subito). Non gli viene rilasciata alcuna ricevuta e il povero turista non ha altro da fare che ritornare a bordo.
Devo dire che la cosa mi ha alquanto meravigliata per i seguenti motivi:
- chi affitta le bici non dovrebbe essere assicurato?
- perché non da nessuna ricevuta ?
- essendo la sua attività in un posto super controllato, non c'è nessuno che controlla che questo signore sia in regola ?
Secondo me si sarebbero dovuti chiamare i carabinieri ma purtroppo tutti quelli che erano lì ovviamente erano presi dalle loro attività e nessuno è intervenuto.
Purtroppo abbiamo tutti pensato che questa situazione potrebbe essere grave perché .....se diventasse un business?
A buon intenditor......
Come fare a mettere in guardia i turisti? Spero che chi ha subito questo danno lo comunichi a tutti, alla nave, ai passeggeri, lo pubblichi su FB insomma che dia agli altri la possibilità di salvaguardarsi.
In ogni caso, se per caso qualcuno, in qualche parte del mondo dovesse affittare una bici, state ATTENTI
venerdì 30 agosto 2013
Il Turismo (inviato al giornale La Sicilia)
Un giorno un turista americano mi disse: "voi avete i diamanti e li trattate come fossero sassi"
Rispondo al Sig. Saro Pafumi e rispondo dicendo che: si, il turismo potrebbe salvarci.
Purtroppo noi non siamo Europa ma Africa ed è così che ci vedono i turisti stranieri, un posto esotico, dove non esistono regole, dove tutto è possibile anche l'assurdo e quindi ci si va preparati a qualsiasi avventura/disavventura.
Ma da noi la realtà supera anche la fantasia più sfrenata. Noi non abbiamo ancora fatto i conti con internet. Adesso ci sono i feedback (le recensioni) su tutto, alberghi, ristoranti, servizi pubblici, accoglienza etc e i turisti, prima di organizzare un viaggio li leggono e scelgono, e noi, piano piano, veniamo scartati sempre di più perché, va anche bene l'esotismo, ma a tutto c'è un limite e qui da noi i limiti non esistono.
Se dovessi fare qui un resoconto delle "follie" alle quali assistiamo quotidianamente sarebbe difficile essere creduta, alcuni esempi: a Naxos i pullman turistici non possono andare sottobordo a prendere i turisti (solo 4 per volta con protezione civile e un servizio d'ordine da guerra anche se pochi metri più in là le macchine sono parcheggiate in doppia fila e non si riesce a passare). Quando arrivano le navi solo 4 bus per volta possono passare e in pratica quando tutti sono saliti è già ora di rientrare. Morale i tour operator molto probabilmente suggeriranno alle compagnia di non fare più scalo a Naxos.Non parliamo di Nicolosi al piazzale dove fanno pagare un assurdo ZTL imposto a metà stagione. A Messina il prossimo anno ci saranno 140 scali in meno (per chi non è del settore considerate che vi dicano che il prossimo anno guadagnerete un terzo rispetto all'anno prima). Al porto di Messina i tassisti si sono ammazzati di botte davanti ai turisti tagliandosi le ruote e cercando di colpirsi con una mazza da baseball. Immaginate che bel biglietto da visita! Ci fosse poi un tassista che da una ricevute fiscale a qualcuno......manco a parlarne per non parlare poi di pagare con una qualche carta! (qui non esiste proprio).....
Catania ha perso una marea di scali perché le tariffe del nostro porto sono proibitive.
Ci restano gli avventurosi che decidono "envers et contre tout" di venire lo stesso.
E sapete la meraviglia: partono entusiasti.
Questo secondo me vuol dire una cosa sola, il turismo potrebbe esserci se fatto bene come dice il Sig. Saro Pafumi, ma senza sinergia, organizzazione, LEGALITÀ e onestà non si va da nessuna parte.
Ma insomma questo "fondo" quand'è che lo toccheremo veramente? Forse non esiste e noi precipitiamo e precipiteremo eternamente senza mai arrivarci.
Eppure sarò pazza ma voglio ancora crederci
Esther Giorgianni - guida turistica
Rispondo al Sig. Saro Pafumi e rispondo dicendo che: si, il turismo potrebbe salvarci.
Purtroppo noi non siamo Europa ma Africa ed è così che ci vedono i turisti stranieri, un posto esotico, dove non esistono regole, dove tutto è possibile anche l'assurdo e quindi ci si va preparati a qualsiasi avventura/disavventura.
Ma da noi la realtà supera anche la fantasia più sfrenata. Noi non abbiamo ancora fatto i conti con internet. Adesso ci sono i feedback (le recensioni) su tutto, alberghi, ristoranti, servizi pubblici, accoglienza etc e i turisti, prima di organizzare un viaggio li leggono e scelgono, e noi, piano piano, veniamo scartati sempre di più perché, va anche bene l'esotismo, ma a tutto c'è un limite e qui da noi i limiti non esistono.
Se dovessi fare qui un resoconto delle "follie" alle quali assistiamo quotidianamente sarebbe difficile essere creduta, alcuni esempi: a Naxos i pullman turistici non possono andare sottobordo a prendere i turisti (solo 4 per volta con protezione civile e un servizio d'ordine da guerra anche se pochi metri più in là le macchine sono parcheggiate in doppia fila e non si riesce a passare). Quando arrivano le navi solo 4 bus per volta possono passare e in pratica quando tutti sono saliti è già ora di rientrare. Morale i tour operator molto probabilmente suggeriranno alle compagnia di non fare più scalo a Naxos.Non parliamo di Nicolosi al piazzale dove fanno pagare un assurdo ZTL imposto a metà stagione. A Messina il prossimo anno ci saranno 140 scali in meno (per chi non è del settore considerate che vi dicano che il prossimo anno guadagnerete un terzo rispetto all'anno prima). Al porto di Messina i tassisti si sono ammazzati di botte davanti ai turisti tagliandosi le ruote e cercando di colpirsi con una mazza da baseball. Immaginate che bel biglietto da visita! Ci fosse poi un tassista che da una ricevute fiscale a qualcuno......manco a parlarne per non parlare poi di pagare con una qualche carta! (qui non esiste proprio).....
Catania ha perso una marea di scali perché le tariffe del nostro porto sono proibitive.
Ci restano gli avventurosi che decidono "envers et contre tout" di venire lo stesso.
E sapete la meraviglia: partono entusiasti.
Questo secondo me vuol dire una cosa sola, il turismo potrebbe esserci se fatto bene come dice il Sig. Saro Pafumi, ma senza sinergia, organizzazione, LEGALITÀ e onestà non si va da nessuna parte.
Ma insomma questo "fondo" quand'è che lo toccheremo veramente? Forse non esiste e noi precipitiamo e precipiteremo eternamente senza mai arrivarci.
Eppure sarò pazza ma voglio ancora crederci
Esther Giorgianni - guida turistica
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