Servizi ai turisti e occupazione con "Catania City"»
Domenica 15 Giugno 2014Catania (Cronaca),pagina 30e-mailprint
Il consigliere comunale Lanfranco Zappalà, insieme ai consiglieri Carmelo Sofia, Francesco Saglimbene e Rosario Gelsomino ha presentato una proposta di progetto denominato "Catania City", un programma dedicato al turismo che prevede una serie di interventi per fornire servizi ai numerosi turisti che arrivano in città attraverso l'attività di giovani operatori.
«La proposta oggetto di una opportuna delibera - spiega Zappalà - farebbe riferimento alle risorse economiche che vengono versate dai turisti in transito in città attraverso la cosiddetta "tassa di soggiorno". Si stima che annualmente questo piccolo ma continuo contributo, possa portare alle casse comunali dai 300 ai 400mila euro, somma che potrebbe essere reinvestita proprio nello stesso settore, approntando box informativi per i turisti, attualmente inesistenti, una cartellonistica adeguata nei punti nevralgici dei transiti (porto, aeroporto, stazioni ferroviarie), guide sempre disponibili e orari flessibili dei musei o di altri luoghi da visitare, e un sito web interamente dedicato a Catania ed alla sua storia consultabile dai computer dei box informatici o attraverso smartphone con la traduzione in diverse lingue».
Il consigliere Zappalà rileva come la proposta possa avere una ricaduta per l'occupazione giovanile. «E' evidente che gli interventi descritti verrebbero vivificati dalla occupazione di giovani a vario livello, addestrati per "accogliere" sapientemente i turisti, soprattutto quelli non inseriti in gruppi organizzati che, pur fortemente motivati a conoscere il patrimonio storico artistico o paesaggistico della zona metropolitana catanese, rimangono spesso spaesati e incerti. Un luogo di informazione che possa fornire piantine e brochure, se collocato nelle piazze più rappresentative del centro cittadino, può diventare un modo per dialogare direttamente con il turista ed aiutarlo alla visita desiderata, al museo che incuriosisce, ma anche alla passeggiata in centro, alla scoperta di percorsi artistici o storici, o semplicemente al consiglio commerciale giusto».
Informazioni utili su cosa fare e cosa vedere a Catania e dintorni Useful information to know what to do and what to see in Catania and around the city
domenica 15 giugno 2014
giovedì 29 maggio 2014
Attenzione alle ciliegie
Due giorni fa mi sono fatta tentare dalle ciliegie vendute ad €1 al kg. Sembravano belle ma, mentre già avevo pagato e stavo per allontanarmi (ero alla fiera) vedo nascoste le cassette piene con l'etichetta che dimostrava che venivano dall'Egitto.
In effetti le ho buttate tutte, sono subito ammuffite perché le congelano per il trasporto e le scongelano per venderle.
Non comprate le ciliegie che vi spacciano per locali.
Oggi leggo sulla Sicilia di ieri (io la leggo su internet quella del giorno prima) che siamo super invasi da prodotti pieni di sostanze chimiche altamente tossiche. E' vero che non si riesce a stare dietro a tutti i controlli ma quello che dovrebbe fare insospettire è quello che si vende in giro. Avete notato che all'improvviso appaiono le pesche tabacchiere, tutte identiche sembrano cloni e tutti, ma proprio tutti vendono le stesse cose. Non è questione di periodo ma di quello che arriva in quantità pazzesche sui mercati all'ingrosso.
Ho il sospetto che sia tutto pilotato e che i venditori siano obbligati a vendere quel tipo di prodotto .
Ebbene, io vi consiglio di comprare frutta e verdura solo nei supermercati, almeno li sono obbligati a scrivere l'origine dei prodotti.
Meglio sarebbe nei mercati domenicali dei produttori, ma quelli sono pochi e non sempre si riesce ad andare.
Bene mi sono sfogata, buon appetito e state attenti a quello che mettete nel piatto.
In effetti le ho buttate tutte, sono subito ammuffite perché le congelano per il trasporto e le scongelano per venderle.
Non comprate le ciliegie che vi spacciano per locali.
Oggi leggo sulla Sicilia di ieri (io la leggo su internet quella del giorno prima) che siamo super invasi da prodotti pieni di sostanze chimiche altamente tossiche. E' vero che non si riesce a stare dietro a tutti i controlli ma quello che dovrebbe fare insospettire è quello che si vende in giro. Avete notato che all'improvviso appaiono le pesche tabacchiere, tutte identiche sembrano cloni e tutti, ma proprio tutti vendono le stesse cose. Non è questione di periodo ma di quello che arriva in quantità pazzesche sui mercati all'ingrosso.
Ho il sospetto che sia tutto pilotato e che i venditori siano obbligati a vendere quel tipo di prodotto .
Ebbene, io vi consiglio di comprare frutta e verdura solo nei supermercati, almeno li sono obbligati a scrivere l'origine dei prodotti.
Meglio sarebbe nei mercati domenicali dei produttori, ma quelli sono pochi e non sempre si riesce ad andare.
Bene mi sono sfogata, buon appetito e state attenti a quello che mettete nel piatto.
sabato 5 aprile 2014
San Pietroburgo - Consigli di viaggio
Intanto vi dico subito che San Pietroburgo è una città meravigliosa. Detto questo vorrei darvi alcuni consigli nel caso in cui abbiate idea di andare a visitarla.
Sono partita a fine Marzo e certo non è il momento più bello dell'anno perché i parchi sono senza erba, gli alberi spogli e niente fiori né neve. In compenso i luoghi turistici non sono super affollati anche se mi sono ritrovata nel bel mezzo delle vacanze scolastiche.
Primo impatto è stato l'aeroporto. Non avendo esperienza, ci siamo messe in fila senza tanto badare a dove fossimo, per passare la dogana. Fate attenzione alla fila: se vedete una fila con molti arabi, indiani, orientali etc...cambiate subito. I controlli per queste persone sono eterni e non riuscite ad uscire più. Appena lo abbiamo capito ci siamo spostati in una fila dove c'erano americani, francesi, italiani..ed è stata velocissima.
I controlli sono abbastanza lunghi quindi, pazienza , uscire dall'aeroporto prende un po' di tempo.
Noi ci siamo fatti venire a prendere da una macchina perché il problema della lingua c'è anche se sempre più si vedono scritte anche in alfabeto "umano" ma quasi tutto è in cirillico e non tradotto in inglese.
Vi consiglio quindi un transfer privato, per lo meno siete tranquilli dall'aeroporto in hotel.
L'hotel cercate di prenotarlo nella zona della Prospettiva Nevsky tenendo conto che è una strada lunghissima quindi guardate sulla cartina qualcosa che sia verso il centro e non verso la fine della strada (che poi è l'inizio e c'è la cattedrale dedicata a Nevsky). Noi eravamo all'Hotel Park Inn Nevsky e ci siamo trovate benissimo (colazione eccellente) e stazione di metropolitana e due passi, oltre ad un centro commerciale che è fra i più grandi se non il più grande di San Pietroburgo.
Premetto che mia figlia ed io siamo instancabili e abbiamo sempre girato a piedi camminando anche 8 ore al giorno. Se c'è il sole è bellissimo però l'inquinamento è notevole. Lo vedevamo dai capelli, tornando in hotel, dopo due giorni erano intoccabili.
Le visite da fare sono ovviamente l'Ermitage, le chiese, salite sulla cupola della Cattedrale di Sant'Isacco, andateci non appena avete una giornata limpida e di bel tempo. Il vento è molto freddo.
Una guida fatta molto bene è lonely planet San Pietroburgo. Dà informazioni molto dettagliate, ottime indicazioni su dove mangiare . La cucina russa è a base di "crêpes" e minestre, la più tipica è il bosch con rape e panna acida. La panna acida la mettono ovunque.
Siamo andate a vedere il museo della Vodka dove c'è un buon ristorante (è descritto nella guida) ma attenzione: tutto è scritto in cirillico e non si capisce niente. Però è stato divertente.
All'Ermitage evitate di fare la fila per i biglietti, prendeteli al distributore automatico e passate subito.
I guardaroba in tutti i musei sono gratuiti e funzionano benissimo, inoltre dentro i musei fa un caldo tremendo quindi è quasi indispensabile spogliarsi.
Siamo andati a vedere il palazzo di Caterina a Pushkin (Tsarskoe Selo fila pazzesca, di russi e non di turisti ma ne vale la pena) e abbiamo fatto l'esperienza della Marshrutka queste specie di pulmini privati che fanno servizio per tutta San Pietroburgo al prezzo di 30 rubli ti portano ovunque. Ci sono delle fermate e dei numeri come fossero bus ma sono efficientissimi e velocissimi. Trovate tutto ben spiegato sulla guida che è uno strumento indispensabile.
Noi siamo state una settimana e, pur avendo girato come trottole non abbiamo visto proprio tutto. Le giornate cominciano tardi (i musei aprono verso le 10 o anche 10,30) perché è buio la mattina ma si può stare in giro fino a tardi e tutto, ma proprio tutto è sempre aperto.
Potete mangiare quando volete, non ci sono chiusure, riposi o altro come da noi. Questo è fantastico.
Non perdetevi i teatri. Noi siamo andati a vedere un balletto. Esperienza bellissima.
Non è una città cara, anzi diciamo che rispetto agli standard europei è a buon mercato, poi come sempre, c'è chi spende di più (ristoranti costosi, taxi etc) e chi, come me e mia figlia fa la formica anche perché noi amiamo vivere come le persone del luogo, quindi niente ristoranti turistici ma solo i loro self service o ristoranti che non sono affatto cari.
Ho un solo rimpianto, non esserci andata in primavera. Se San Pietroburgo affascina nel grigiore del disgelo, figuriamoci come deve essere in primavera....uno splendore.
Tavola imbandita nel palazzo di Tsarskoe Selo
Sono partita a fine Marzo e certo non è il momento più bello dell'anno perché i parchi sono senza erba, gli alberi spogli e niente fiori né neve. In compenso i luoghi turistici non sono super affollati anche se mi sono ritrovata nel bel mezzo delle vacanze scolastiche.
Primo impatto è stato l'aeroporto. Non avendo esperienza, ci siamo messe in fila senza tanto badare a dove fossimo, per passare la dogana. Fate attenzione alla fila: se vedete una fila con molti arabi, indiani, orientali etc...cambiate subito. I controlli per queste persone sono eterni e non riuscite ad uscire più. Appena lo abbiamo capito ci siamo spostati in una fila dove c'erano americani, francesi, italiani..ed è stata velocissima.
I controlli sono abbastanza lunghi quindi, pazienza , uscire dall'aeroporto prende un po' di tempo.
Noi ci siamo fatti venire a prendere da una macchina perché il problema della lingua c'è anche se sempre più si vedono scritte anche in alfabeto "umano" ma quasi tutto è in cirillico e non tradotto in inglese.
Vi consiglio quindi un transfer privato, per lo meno siete tranquilli dall'aeroporto in hotel.
L'hotel cercate di prenotarlo nella zona della Prospettiva Nevsky tenendo conto che è una strada lunghissima quindi guardate sulla cartina qualcosa che sia verso il centro e non verso la fine della strada (che poi è l'inizio e c'è la cattedrale dedicata a Nevsky). Noi eravamo all'Hotel Park Inn Nevsky e ci siamo trovate benissimo (colazione eccellente) e stazione di metropolitana e due passi, oltre ad un centro commerciale che è fra i più grandi se non il più grande di San Pietroburgo.
Premetto che mia figlia ed io siamo instancabili e abbiamo sempre girato a piedi camminando anche 8 ore al giorno. Se c'è il sole è bellissimo però l'inquinamento è notevole. Lo vedevamo dai capelli, tornando in hotel, dopo due giorni erano intoccabili.
Le visite da fare sono ovviamente l'Ermitage, le chiese, salite sulla cupola della Cattedrale di Sant'Isacco, andateci non appena avete una giornata limpida e di bel tempo. Il vento è molto freddo.
Una guida fatta molto bene è lonely planet San Pietroburgo. Dà informazioni molto dettagliate, ottime indicazioni su dove mangiare . La cucina russa è a base di "crêpes" e minestre, la più tipica è il bosch con rape e panna acida. La panna acida la mettono ovunque.
Siamo andate a vedere il museo della Vodka dove c'è un buon ristorante (è descritto nella guida) ma attenzione: tutto è scritto in cirillico e non si capisce niente. Però è stato divertente.
All'Ermitage evitate di fare la fila per i biglietti, prendeteli al distributore automatico e passate subito.
I guardaroba in tutti i musei sono gratuiti e funzionano benissimo, inoltre dentro i musei fa un caldo tremendo quindi è quasi indispensabile spogliarsi.
Siamo andati a vedere il palazzo di Caterina a Pushkin (Tsarskoe Selo fila pazzesca, di russi e non di turisti ma ne vale la pena) e abbiamo fatto l'esperienza della Marshrutka queste specie di pulmini privati che fanno servizio per tutta San Pietroburgo al prezzo di 30 rubli ti portano ovunque. Ci sono delle fermate e dei numeri come fossero bus ma sono efficientissimi e velocissimi. Trovate tutto ben spiegato sulla guida che è uno strumento indispensabile.
Noi siamo state una settimana e, pur avendo girato come trottole non abbiamo visto proprio tutto. Le giornate cominciano tardi (i musei aprono verso le 10 o anche 10,30) perché è buio la mattina ma si può stare in giro fino a tardi e tutto, ma proprio tutto è sempre aperto.
Potete mangiare quando volete, non ci sono chiusure, riposi o altro come da noi. Questo è fantastico.
Non perdetevi i teatri. Noi siamo andati a vedere un balletto. Esperienza bellissima.
Non è una città cara, anzi diciamo che rispetto agli standard europei è a buon mercato, poi come sempre, c'è chi spende di più (ristoranti costosi, taxi etc) e chi, come me e mia figlia fa la formica anche perché noi amiamo vivere come le persone del luogo, quindi niente ristoranti turistici ma solo i loro self service o ristoranti che non sono affatto cari.
Ho un solo rimpianto, non esserci andata in primavera. Se San Pietroburgo affascina nel grigiore del disgelo, figuriamoci come deve essere in primavera....uno splendore.
Tavola imbandita nel palazzo di Tsarskoe Selo
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